Statuto Associazione Culturale “Antropotopia”


 

Art. 1 – Denominazione
E’ costituita una libera associazione culturale apartitica e apolitica, senza scopo di lucro, denominata ASSOCIAZIONE “ANTROPOTOPIA”.

Art. 2 – Sede
L’Associazione ha sede legale in Ravenna, ed attualmente in Via Etna, 61.
Tale indirizzo può essere modificato mediante decisione del Presidente del Consiglio Direttivo e comunicato dallo stesso, nelle forme richieste.

Art. 3 – Durata
La durata della associazione è stabilita fino al 2050 e potrà essere prorogata con deliberazione della assemblea straordinaria.

Art. 4 – Finalità
L’associazione non ha finalità di lucro.
Scopo dell’Associazione è quello di promuovere la diffusione della cultura cinematografica attraverso attività didattiche, realizzazione e proiezione di film, documentari, video e tutto ciò che è manifestazione del mondo cinematografico e attività similari. L’Associazione, inoltre, svolgerà anche attività di formazione, organizzando, anche in collaborazione con enti, associazioni e istituti con finalità didattiche, corsi di formazione, laboratori permanenti e periodici di cinema e comunque qualunque tipo di disciplina pratica o teorica che a giudizio dei soci risulti inerente all’attività e all’espressione artistica.
L’Associazione potrà, inoltre, svolgere qualsiasi altra attività culturale, artistica e ricreativa lecita e aderente agli scopi del sodalizio anche nelle sedi di altri enti o associazioni che aderiscano al progetto di attività sopra esposto.

Art. 5 – Soci
Possono far parte dell’associazione cittadini che abbiano compiuto 14 anni di età e che non siano iscritti ad organismi con finalità incompatibili.
Purché stabilmente residenti in Italia possono chiedere l’iscrizione cittadini stranieri.
Fanno parte di diritto della associazione i soci fondatori.
La qualifica di socio si acquista a seguito di apposita domanda, sottoscritta da due soci presentatori.
Sulla domanda di iscrizione decide, in modo inappellabile, il Consiglio Direttivo, con maggioranza di almeno i 2/3, presente la maggioranza assoluta dei componenti.
La domanda di iscrizione comporta l’adesione ai principi ed al programma dell’associazione
I soci sono tenuti al pagamento di una quota associativa annua nella misura e nei modi fissati dal Consiglio Direttivo.
La qualifica di socio si perde:
per dimissioni;
per morosità;
per il venir meno dei requisiti di ammissione;
per l’esclusione deliberata dal Collegio dei Probiviri per motivi di incompatibilità con lo spirito e le finalità della associazione.
E’ esclusa la partecipazione temporanea alla vita associativa.
La quota e il contributo associativo non sono trasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte; inoltre gli stessi non sono soggetti a rivalutazione.

Art. 6 – Patrimonio
I mezzi patrimoniali dell’Associazione sono costituiti dalle quote associative, dai contributi dei soci e dei terzi, dai residui di gestione, nonché da eventuali ulteriori proventi.
I mezzi finanziari dell’associazione saranno depositati in un conto bancario e/o postale intestato all’associazione e nel quale potrà operare l’amministratore pro-tempore.
E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 7 – Rendiconto economico e finanziario
L’esercizio finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Il Consiglio direttivo deve redigere il bilancio consuntivo, che deve essere approvato dall’Assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di aprile.
Esso deve essere depositato presso la sede dell’Associazione entro i 15 giorni precedenti la seduta del Consiglio per poter essere consultato da ogni associato.

Art. 8 – Organi
Sono organi dell’associazione:
l’assemblea dei soci;
il consiglio direttivo;
il presidente;
il segretario;
l’amministratore;
il collegio dei probiviri.
Gli incarichi di presidenza, segreteria, amministrazione o che comunque comportino la rappresentanza legale o responsabilità di ordine finanziario non potranno essere ricoperti da soci minori di anni 18.

Art. 9 – Assemblea
L’assemblea è sovrana; ogni socio può esprimere un solo voto.
Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.
L’assemblea dei soci è convocata:
in via ordinaria
ogni tre anni per deliberare sulla nomina del consiglio direttivo e del collegio dei probiviri;
ogni qualvolta il consiglio direttivo lo ritenga opportuno;
su richiesta scritta motivata di almeno un quarto dei soci.
In tal caso il consiglio direttivo ha l’obbligo di indire l’assemblea entro quindici giorni dal ricevimento della domanda.
in via straordinaria
qualora si debba deliberare su modifiche da apportare allo statuto.
L’assemblea è convocata dal Presidente mediante affissione dell’avviso presso la sede dell’associazione, o con comunicazione tramite inserto sull’eventuale notiziario dell’associazione, o con comunicazione a mezzo lettera o consegnata brevi manu, con telefax, con posta elettronica o con qualsiasi altro mezzo informatico o simile, con un preavviso di almeno otto giorni.
L’avviso deve contenere l’ordine del giorno nonché l’indicazione della seconda convocazione che potrà avere luogo nello stesso giorno della prima con un distacco di almeno un quarto d’ora.
L’assemblea è legalmente costituita in prima convocazione quando sia presente la maggioranza assoluta dei soci ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
Non sono ammesse deleghe.
Le deliberazioni si prendono a maggioranza dei voti.
Le deliberazioni sulle proposte di modifica dello Statuto e sullo scioglimento dell’associazione vanno assunte dall’assemblea straordinaria con maggioranza qualificata dei 2/3 dei presenti.
Le votazioni si fanno di regola, per alzata di mano, salvo che non si proceda alla nomina di persone.
Il verbale dell’Assemblea deve essere redatto senza ritardo e deve essere sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Il verbale deve indicare: la data dell’Assemblea e le modalità ed i risultati delle votazioni; su espressa richiesta degli intervenuti, la sintesi delle loro dichiarazioni pertinenti all’ordine del giorno

Art. 10 – Consiglio Direttivo
Il consiglio direttivo è eletto dall’Assemblea.
Il consiglio direttivo è l’organo esecutivo e amministrativo della associazione, dura in carica tre anni ed è composto da un numero di componenti variabile da un minimo di 5 ad un massimo di 20 soci, rieleggibili. Il consiglio direttivo nominerà nel proprio ambito un Presidente, un vice presidente, un segretario e da uno a tre vice segretari.
Il Presidente, ed in caso di sua assenza, il vice presidente, hanno la legale rappresentanza dell’associazione.
Il segretario, ed in sua assenza i vice segretari, sono gli esecutori delle delibere del consiglio direttivo.
Il consiglio potrà nominare un presidente onorario, scegliendolo anche tra soci non componenti il consiglio direttivo.
Il presidente onorario potrà partecipare alle riunioni del consiglio direttivo con diritto di voto.
Il consiglio nominerà inoltre un amministratore, scegliendolo anche tra soci non componenti il consiglio direttivo.
Compito dell’amministratore è quello di curare la tenuta dei libri contabili e svolgere ogni attività contabile e finanziaria.
Le funzioni di amministratore non sono cumulabili con quelle di presidente e segreteria.
Le cariche di presidenza, segreteria e amministrazione hanno la stessa durata di quelle del consiglio direttivo.
Le delibere del consiglio sono valide qualunque sia il numero dei presenti, essendo presunta l’esistenza del numero legale. La mancanza del numero legale va eccepita prima della votazione.
Il consiglio direttivo si riunisce su convocazione del Segretario.
Redige il bilancio consuntivo da sottoporre alla approvazione della assemblea.
Il verbale del Consiglio Direttivo deve essere redatto senza ritardo e deve essere sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Il verbale deve indicare la data della riunione, l’identità dei partecipanti e gli argomenti trattati.

Art. 11 – Amministratore Unico
In alternativa al Consiglio Direttivo, l’associazione può essere amministrata da un Amministratore Unico, munito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria e della legale rappresentanza con firma libera, di fronte ai terzi ed in giudizio.
L’Amministratore Unico dura in carica per il periodo stabilito dall’assemblea all’atto della nomina.

Art. 12 – Scioglimento e devoluzione
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea straordinaria con le maggioranze previste dall’Art. 9.
Il patrimonio residuo deve essere devoluto ad associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23.12.96, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 13 – Collegio dei probiviri
L’Assemblea può nominare, qualora se ne ravvisi la necessità, il Collegio dei probiviri.
Il Collegio dei probiviri è composto di tre componenti effettivi e di un supplente, scelti dall’assemblea tra soci che abbiano particolare esperienza, amministrativa e giuridica e che abbiano almeno quarant’anni d’età.
L’appartenenza al Collegio dei probiviri è incompatibile con qualsiasi altro incarico nell’ambito dell’Associazione.

Art. 14 – Rinvio a norme generali
Per quanto non previsto nel presente statuto, si fa riferimento alle disposizioni contenute nel codice civile.

Share This